NAPOLI. S’intitola “Unfinished – Architetture criminali” ed è il viaggio di Adelaide Di Nunzio, fotoreporter napoletana, nel sud Italia tra beni confiscati e opere mai terminate.
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Le sue fotografie saranno in mostra negli spazi della Mediterranea: un percorso fotografico tra Campania, Calabria, Puglia e Sicilia per catturare il degrado di edifici abusivi mai terminati, il kitsch delle ville sequestrate alla criminalità organizzata, tra marni, stucchi e tessuti barocchi, e interrogarsi sul territorio.
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
L’esposizione, a cura di Saverio Ammendola, presenta venti immagini in bianco e nero che portano l’osservatore tra Rosarno, Cinisi, Casal di Principe e Bari, raccontano di un Sud, senza cedere ai soliti stereotipi. Un Sud dove l’elemento umano è assente negli scatti ma è presente nell’immaginario collettivo, essendo artefice del degrado.
Le opere mai terminate, i mostri, gli eccessi esibiti dei malavitosi di turno diventano all’occhio dello spettatore un paesaggio “normale”: sono monumenti-simbolo del degrado, ai quali troppo spesso finiamo per abituarci. “Nel potente bianco e nero del reportage – scrive Antonio Vesco (antropologo dell’Università di Torino), nella presentazione – ville, palazzi, interni lussuosi e grandi giardini kitsch divengono immagini forti. Il loro compito è quello di ricordarci che gli autori ultimi dello scempio sono gli stessi ideatori delle costruzioni ritratte, con i loro immaginari di ricchezza, le loro smanie di dominio, l’incapacità di concepire il territorio in un’ottica comunitaria”.
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Adelaide Di Nunzio inizia il suo percorso a Napoli, all’Accademia di Belle Arti, continua gli studi in fotografia alla scuola di Riccardo Bauer di Milano collaborando con agenzie e giornali internazionali come Grazianeri, Vanity Fair, Sunday Times, Corriere della Sera. L’approccio all’immagine è sempre di tipo antropologico e sociale, per offrire al fruitore una riflessione sul tema e un canale di comunicazione emotivo. Le sue immagini raccontano l’Italia, soprattutto il sud, la Turchia, il Benin, l’Etiopia. Attualmente vive tra Colonia e Napoli e realizza progetti nel campo della fotografia artistica e in quello del fotoreportage.
Unfinished
Dove: Mediterranea, via De Cesare 60, Napoli
Quando: fino al 26 novembre 2016